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Chi sono gli scout CNGEI?

> volantino

Il Branco, il gioco

Bambini e Bambine dagli 8 ai 12 anni, nel CNGEI, si riuniscono in gruppi di circa 25/30 bambini per giocare il grande gioco del Lupettismo. Tutto cambia di nome e ci si ritrova a far parte di un Branco, ad essere lupetti e a giocare ed imparare con gli adulti che li guidano. Il Lupettismo è un metodo educativo che ha come scopo quello di voler far crescere il bambino e la bambina rispetto alle proprie caratteristiche ed esigenze utilizzando le grandi esche del metodo scout come il gioco, la vita all’aria aperta,vivere le esperienze in un clima sereno chiamato Famiglia Felice, il tramando dell’esperienza e l’imparare facendo. I nostri lupetti crescono in 4 anni di Branco grazie ai giochi e alle attività presentate dai loro “capi” (chiamati Vecchi Lupi) mirate alla crescita individuale e alla valorizzazione delle peculiarità di ciascuno. I lupetti e le lupette cacceranno/giocheranno insieme, nel rispetto delle reciproche differenze culturali, sessuali, di origine e oltre.

L’ambiente Giungla ricopre tutte le attività dei bambini e delle bambine permettendogli di fantasticare all’interno di un contesto per loro più semplice da capire, maggiormente avvincente per il linguaggio fantastico utilizzato che si avvicina alle caratteristiche delle loro età e alle loro esigenze. L’adulto entra nel mondo del bambino e della bambina perché gioca lo stesso gioco, vive negli stessi ambienti e li guida verso avventure sempre diverse e avvincenti tenendo sempre un occhio ben aperto al messaggio che vuole trasmettere grazie all’esperienza del gioco o dell’attività.

La prima grande preda che i nostri bambini e bambine iniziano a cacciare è la Promessa: Io (nome) mi impegno a fare del mio meglio per migliorare me stesso/a, crescere insieme ai miei Fratelli e ricercare la mia spiritualità. Voglio scoprire con curiosità e rispetto la mia Città, il mio Paese ed il Mondo, Amare la Natura e compiere Buone Azioni. Scelgo di far parte del Branco (nome del Branco) e mi impegno a conoscerne e seguirne la Legge.

Dopo aver fatto la Promessa i bambini e le bambine da cuccioli e cucciole diventano “veri” lupi che entrano nel Branco a tutti gli effetti come fratelli e sorelle gli uni degli altri, in caccia verso la loro progressione personale ricca di varie tappe in base alla loro crescita, alle loro caratteristiche di bambini e bambine di 8-12 anni con simboli specifici e percorsi individuali. Anche l’approccio al “servizio verso gli altri” è un concetto fondamentale per i lupetti e le lupette che sono stimolati a compiere Buone Azioni dentro e fuori dal proprio Branco di appartenenza.

Il Reparto, l'avventura

La branca Esploratori si colloca al centro del cammino di formazione scout. Si rivolge ai ragazzi ed alle ragazze di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni e si propone di favorire la realizzazione di una identità solida capace di entrare in relazione con gli altri e in grado di apprezzare l'avventura e la vita nei boschi.

Il punto di forza della Branca E e’ vivere sempre tutto con uno spirito D’Avventura; per questo la vita degli esploratori/trici si svolge prevalentemente all’aria aperta, a contatto con l’ambiente e con la natura e si svolgono prevalentemente attività in movimento ed all’aperto.

Anche il reparto come tutte le altre branche del CNGEI sono miste. All'interno della pattuglia sono presenti 4 fasce d'età, dove il più "grande" pone la propria esperienza e maturità al servizio del più giovane, ma anche, dove il più "piccolo" ha una parte fondamentale nella vita di pattuglia, sia a livello organizzativo, sia a livello decisionale.Ogni Pattuglia ha un proprio simbolo e un proprio nome che corrispondono entrambi a quello di un animale raffigurato nel Guidone, simbolo della Ptg. La Fiamma è il simbolo dell'intero Reparto.

La Compagnia, l'impegno

Età: 15/16 – 18/19. E' un età particolare ed importante, nella quale si vuole avere "comprensione del mondo": la nostra proposta è quella di un gruppo misto (Compagnia) che, costruendo assieme un cammino comune, si confronta con le esperienze e dove il capo è un componente del gruppo che vive con loro le avventure.

Il CAMMINO non è solo quello intellettuale ma ha anche forti momenti fisici (Hike) in cui si possono sperimentare i propri limiti e conoscere posti sempre diversi e nuovi. Un momento in cui si conosce ciò che ci circonda e si impara a conviverci. Questo cammino tocca tutte le parti della vita: culturale, sociale, spirituale, personale e decidere cosa fare e come organizzare le attività con le quali andare avanti è un processo altamente democratico dove si apprende ad agire nel rispetto delle regole comuni.

Particolare importanza ha, in questa fascia di età, la sensibilità del SERVIZIO, inteso come dono disinteressato del proprio impegno personale: questo spirito è considerato il vero motore di coloro che "da grandi" sentiranno il richiamo del desiderio di migliorare il mondo e viverlo come loro cittadini ed è colonna portante del nostro metodo. Anche il poter vivere da solo le proprie esperienze da condividere poi con gli altri è un aspetto fondamentale del roverismo. Lo stesso B.P. invita il Rover che affronta la vita a "guidare da solo la sua canoa" e a non essere "una pecora del gregge". Per questo motivo la branca offre ai propri Rover diversi momenti a partecipazione individuale che arricchiscono il bagaglio culturale, alimentano i rapporti sociali e permettono di vivere a contatto con il mondo ed i suoi cambiamenti.

Non ci sono limiti ai campi d'azione dei Rover, termine che possiamo tradurre come il "viandante" cioè come colui/colei che vuole personalmente informarsi sulle cose e partecipare al processo di cambiamento della società per esserne parte attiva e pertanto CAMMINA per il mondo, che ama pur non condividendolo nelle sue parti peggiori e per il miglioramento del quale SI IMPEGNA.

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